In breve
- SPID e CIE sono due chiavi diverse per fare la stessa cosa: entrare nei siti della pubblica amministrazione.
- La CIE si usa online con l'app gratuita CieID e il PIN di 8 cifre.
- Molti gestori SPID ora chiedono un piccolo canone annuo: verifica le condizioni del tuo.
- L'app IO raccoglie avvisi, pagamenti pagoPA e documenti digitali come patente e tessera sanitaria.
- Nessun ente ti chiederà mai password, PIN o codici al telefono, via SMS o via email.
Pensa ai siti dello Stato come a un grande palazzo con tanti uffici: l'INPS, l'Agenzia delle Entrate, la tua ASL, il tuo Comune. Per entrare devi dimostrare chi sei. Una volta lo facevi mostrando la carta d'identità allo sportello. Online lo fai con una identità digitale: lo SPID oppure la CIE. Poi c'è l'app IO, che è come la tua cassetta della posta con lo Stato.
Cos'è lo SPID
SPID significa Sistema Pubblico di Identità Digitale. In pratica è un nome utente e una password, più una conferma sul telefono, che valgono per tutti i siti pubblici. Non lo rilascia lo Stato direttamente ma dei gestori autorizzati, come Poste Italiane, Aruba, InfoCert e altri.
Fino a poco tempo fa era gratis quasi ovunque. Dal 2025 diversi gestori hanno introdotto un canone annuo, di solito di pochi euro, spesso con il primo anno gratuito. Poste Italiane, per esempio, lo ha introdotto dal 2026, con esenzioni per alcune categorie (tra cui, secondo quanto comunicato, chi ha almeno 75 anni).
La Carta d'Identità Elettronica (CIE)
La CIE è la carta d'identità in formato tessera, con un chip dentro. Oltre a essere un documento, è anche una chiave per entrare nei servizi online, senza canoni. Si richiede in Comune e il costo del rilascio è stabilito dallo Stato più eventuali diritti comunali: chiedi l'importo esatto al tuo Comune.
Per usare la CIE online ti servono il PIN di 8 cifre (le prime 4 te le danno in Comune, le altre 4 arrivano con la carta) e l'app gratuita CieID sul telefono.
- Scarica l'app CieID dallo store ufficiale del telefono (App Store o Google Play).
- Segui le istruzioni per registrare la carta: appoggi la CIE sul retro del telefono, che la legge con il chip (serve un telefono con NFC, quasi tutti i recenti ce l'hanno).
- Inserisci il PIN di 8 cifre quando te lo chiede.
- Da quel momento, sui siti pubblici scegli "Entra con CIE" e conferma l'accesso con l'app.
L'app IO: lo Stato in tasca
IO è l'app ufficiale dei servizi pubblici. Ci entri con SPID o CIE e ricevi in un unico posto:
- messaggi e avvisi da enti come INPS, Agenzia delle Entrate e Comuni (scadenze, rimborsi, documenti in scadenza);
- avvisi di pagamento pagoPA (tasse scolastiche, multe, tributi), da pagare direttamente dall'app;
- i documenti digitali del portafoglio nazionale (IT-Wallet), dove puoi aggiungere per esempio la versione digitale di patente e tessera sanitaria.
I documenti disponibili nell'app stanno aumentando nel tempo e non tutti si possono usare in ogni situazione: per esempio la patente digitale vale alla guida, ma non sempre come documento di riconoscimento. Nel dubbio, porta con te anche quello fisico.
Cosa puoi fare con queste chiavi
- INPS: cedolino della pensione, Certificazione Unica, domande di prestazioni.
- Agenzia delle Entrate: dichiarazione dei redditi precompilata, cassetto fiscale.
- Fascicolo sanitario elettronico: referti, ricette, vaccinazioni.
- Comune: certificati anagrafici, iscrizioni scolastiche, tributi locali.
- pagoPA: pagamenti verso la pubblica amministrazione, senza fare la fila.
Sicurezza: le regole d'oro
- Nessun ente, gestore o operatore ti chiederà mai password, PIN o codici al telefono, via SMS o via email.
- Non dare mai a nessuno le tue credenziali, neanche a chi si offre di "fare la pratica" per te.
- Se ricevi una notifica di accesso che non hai fatto tu, non confermarla e contatta subito il tuo gestore.
- Proteggi il telefono con un codice di blocco: è lì che arrivano le conferme di accesso.
Farsi aiutare (senza rischi)
Chiedere aiuto è normale. Il modo sicuro di farsi aiutare da un familiare non è dargli la password, ma usare una delega. L'INPS, per esempio, permette di indicare una persona di fiducia che accede ai servizi al tuo posto con la propria identità digitale: si attiva online, allo sportello o con un appuntamento in videochiamata.
In molte città esistono anche i punti di facilitazione digitale (a volte chiamati "Punti Digitale Facile"), spesso in biblioteche, Comuni o associazioni, dove operatori ti accompagnano passo passo. Chiedi al tuo Comune se ce n'è uno attivo vicino a te: anche patronati e uffici postali possono darti una mano.
Domande frequenti
Meglio SPID o CIE?
Fanno la stessa cosa: ti fanno entrare nei servizi pubblici online. Se hai già la Carta d'Identità Elettronica, attivarla con l'app CieID non costa nulla in più. Se hai già lo SPID e ti trovi bene, puoi continuare a usarlo, verificando le condizioni del tuo gestore. Avere entrambi è comodo: se una chiave ha un problema, hai l'altra.
Ho dimenticato il PIN della CIE, cosa faccio?
Il PIN è diviso in due metà: la prima ti viene data in Comune quando chiedi la carta, la seconda arriva con la carta. Se lo hai perso, puoi usare il PUK per sbloccarla o chiedere la ristampa dei codici in Comune. Sul sito ufficiale della carta d'identità trovi le istruzioni aggiornate.
Un figlio può fare le pratiche online al posto mio?
Sì, ma nel modo giusto: non dandogli le tue credenziali, ma con una delega. L'INPS, per esempio, permette di delegare una persona di fiducia ad accedere ai servizi al tuo posto; si attiva online, allo sportello o in videochiamata. Altri enti, come l'Agenzia delle Entrate, hanno le loro procedure di delega.
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Questa guida è gratuita e libera: puoi leggerla, usarla in classe e condividerla con chi vuoi. Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026.