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Per ogni domanda segna una sola risposta. Argomenti: AI al lavoro: usarla bene, senza rischi, Il prompt perfetto: la formula in 4 ingredienti, Il profilo LinkedIn che funziona, Password sicure senza impazzire, Truffe via SMS e WhatsApp: come riconoscerle e difendersi.

  1. Per fare prima, è una buona idea incollare in un assistente AI i dati personali dei tuoi clienti.

    • A. Vero
    • B. Falso
  2. Un'intelligenza artificiale come ChatGPT può inventare fonti e citazioni che non esistono.

    • A. Vero
    • B. Falso
  3. Su LinkedIn un “recruiter” ti chiede di spostarti subito su un'altra app e di scaricare un software per il colloquio. Cosa sta succedendo?

    • A. È la normale procedura di selezione
    • B. È un tipico segnale di truffa
    • C. È un modo per velocizzare l'assunzione
  4. Quale di queste password è la più sicura?

    • A. P@ssw0rd!
    • B. giraffa-tostapane-lunedì-arcobaleno
    • C. Mario1980
  5. Se un sito ha il lucchetto nella barra degli indirizzi, è sicuramente affidabile.

    • A. Vero
    • B. Falso
  6. In Italia, chi svolge una professione intellettuale e usa l'AI nel proprio lavoro deve informarne il cliente.

    • A. Vero
    • B. Falso
  7. Nella formula del prompt efficace, quale ingrediente indica come vuoi la risposta (elenco, tabella, lunghezza)?

    • A. Contesto
    • B. Compito
    • C. Formato
    • D. Limiti
  8. Nelle esperienze del profilo LinkedIn conviene raccontare soprattutto:

    • A. L'elenco delle mansioni
    • B. I risultati ottenuti
    • C. Lo stipendio
  9. Usare la stessa password, purché molto lunga, su tanti siti è sicuro.

    • A. Vero
    • B. Falso
  10. La tua banca può chiederti via SMS il codice che hai appena ricevuto per “bloccare un pagamento”.

    • A. Vero
    • B. Falso
  11. Qual è un buon modo di usare l'AI al lavoro?

    • A. Mandare al cliente il testo generato senza rileggerlo
    • B. Farle preparare una bozza da rivedere e completare
    • C. Lasciarle decidere da sola le clausole di un contratto
  12. Se l'AI risponde con molta sicurezza, la risposta è sicuramente corretta.

    • A. Vero
    • B. Falso

Soluzioni

  1. B – Quello che scrivi può essere conservato dal servizio. Dati di clienti e informazioni riservate vanno tolti o resi anonimi prima di usare l'AI. (Guida: AI al lavoro: usarla bene, senza rischi)
  2. A – Si chiamano “allucinazioni”: l'AI genera testo plausibile, non necessariamente vero. Le informazioni importanti vanno sempre verificate. (Guida: Il prompt perfetto: la formula in 4 ingredienti)
  3. B – Fretta di uscire dalla piattaforma, software da installare e richieste di dati bancari sono campanelli d'allarme dei finti recruiter. (Guida: Il profilo LinkedIn che funziona)
  4. B – Conta soprattutto la lunghezza: una frase di parole a caso è lunghissima da indovinare per un computer e facile da ricordare per te. (Guida: Password sicure senza impazzire)
  5. B – Il lucchetto indica solo che la connessione è cifrata. Anche i siti truffa possono averlo. (Guida: Truffe via SMS e WhatsApp: come riconoscerle e difendersi)
  6. A – La legge italiana sull'AI (Legge 132/2025) prevede che i professionisti informino i clienti sugli strumenti di AI usati, che devono restare di supporto. (Guida: AI al lavoro: usarla bene, senza rischi)
  7. C – Il formato dice all'AI che forma deve avere la risposta: elenco, tabella, mail, numero di parole. Senza, l'AI deve indovinare. (Guida: Il prompt perfetto: la formula in 4 ingredienti)
  8. B – I risultati concreti mostrano il valore del tuo lavoro molto meglio di un elenco di compiti. (Guida: Il profilo LinkedIn che funziona)
  9. B – Se anche uno solo di quei siti subisce un furto di dati, i criminali provano la stessa password ovunque. Ogni account deve avere la sua. (Guida: Password sicure senza impazzire)
  10. B – Banche, Poste ed enti pubblici non chiedono mai codici, PIN o password via SMS, mail o telefono. Chi lo fa è un truffatore. (Guida: Truffe via SMS e WhatsApp: come riconoscerle e difendersi)
  11. B – L'AI è ottima per bozze, riassunti e idee, ma il risultato finale resta tuo: va riletto, verificato e completato. (Guida: AI al lavoro: usarla bene, senza rischi)
  12. B – Il tono sicuro non è una garanzia: l'AI può sbagliare con la stessa sicurezza con cui dice cose giuste. Verifica dati, date e cifre. (Guida: Il prompt perfetto: la formula in 4 ingredienti)

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