1. Home
  2. Guide
  3. AI
AILivello Intermedio

Valutare nell'era dell'AI

Se un testo può essere scritto in dieci secondi da una macchina, valutare solo il testo finale non basta più. Non serve fare la guerra all'AI: serve cambiare cosa osservi e come lo chiedi.

5 min di letturaAggiornata il Gratis, senza registrazione

Prima di questa guida

Per seguirla al meglio ti consigliamo di leggere:

In breve

  • Sposta l'attenzione dal prodotto al processo: scaletta, bozze, scelte, revisione.
  • Per ogni compito dichiara un livello di uso dell'AI consentito, e chiedi di dichiarare come è stata usata.
  • Inserisci momenti di oralità e lavoro in classe: due minuti di confronto valgono più di qualsiasi software.
  • I rilevatori di AI non sono una prova: sbagliano in entrambe le direzioni.
  • Davanti a un caso dubbio chiedi, non accusare: un colloquio sul lavoro chiarisce quasi sempre.

Nella guida base sull'AI in classe abbiamo visto l'idea di fondo: valutare il processo oltre al prodotto. Qui andiamo nel concreto: come progettare compiti che restano significativi anche quando l'AI è a portata di mano, come scrivere regole chiare sull'uso dichiarato, come costruire rubriche adatte e come gestire i casi dubbi senza trasformare la valutazione in un processo alle intenzioni.

Compiti "a prova di AI": quattro leve

Nessun compito è davvero impossibile per l'AI. L'obiettivo è un altro: rendere il suo uso poco utile o, meglio ancora, visibile e parte del lavoro.

  1. Processo documentato: chiedi scaletta, prima bozza e versione finale, con una breve nota su cosa è cambiato e perché. Le bozze raccontano come lo studente ha pensato.
  2. Oralità: dopo la consegna, due o tre minuti per spiegare una scelta, difendere una tesi, rifare a voce un passaggio. Chi ha fatto il lavoro lo sa raccontare.
  3. Lavoro in classe: le parti decisive (la stesura, la risoluzione, la sintesi) si fanno in aula, a mano o su dispositivi controllati. A casa si raccoglie materiale.
  4. Consegne personalizzate: collega il compito a esperienze vissute, a discussioni fatte in classe, al territorio, a materiali visti insieme. L'AI non c'era.
Trasforma la consegnaInvece di "scrivi un tema sull'inquinamento", prova: "Partendo dall'uscita al fiume di martedì e dai dati raccolti dal tuo gruppo, scrivi una lettera al sindaco con due proposte concrete." Lo stesso obiettivo, molto più difficile da delegare.

Regole sull'uso dichiarato dell'AI

La regola più efficace è semplice: per ogni compito dici in anticipo quanto l'AI è ammessa. Una scala a tre livelli, da scrivere sulla consegna, funziona bene:

  • Livello 0 – senza AI: il compito misura ciò che sai fare da solo. Di solito si svolge in classe.
  • Livello 1 – AI come supporto: ammessa per capire, fare domande, ricevere correzioni, ma il testo è tuo.
  • Livello 2 – AI come strumento: puoi usarla anche per produrre parti del lavoro, purché tu le verifichi, le rielabori e lo dichiari.

Chiedi una dichiarazione d'uso in fondo al lavoro. Un modello da dare alla classe:

Dichiarazione sull'uso dell'AI
Strumento usato: ...
Per cosa l'ho usato: ...
Un esempio di domanda che ho fatto: ...
Cosa ho cambiato o verificato io: ...
(Oppure: "Non ho usato l'AI per questo compito.")

Per i più piccoli basta una versione ridotta: una crocetta su "ho usato l'AI" o "non l'ho usata" e una riga su come. L'importante è che la dichiarazione diventi un'abitudine, come indicare le fonti in una ricerca.

La dichiarazione non deve essere una confessione da punire: se l'uso rientra nel livello consentito, va benissimo. Così gli studenti imparano che la trasparenza conviene.

Rubriche che premiano il pensiero

Se la rubrica premia soprattutto forma e completezza, premia proprio ciò che l'AI fa meglio. Aggiungi criteri che riguardano il ragionamento e il processo:

  • Collegamento al contesto: usa materiali, esempi ed esperienze della classe.
  • Scelte motivate: sa spiegare perché ha strutturato il lavoro in quel modo.
  • Revisione: le bozze mostrano miglioramenti reali.
  • Verifica delle fonti: le informazioni sono controllate e le fonti esistono davvero.
  • Uso trasparente dell'AI: dichiarato e coerente con il livello richiesto.

Puoi far generare una prima bozza della rubrica all'AI, ma i criteri finali vanno condivisi con il dipartimento e spiegati alla classe prima del compito.

Perché non affidarti ai rilevatori

I rilevatori di AI sono programmi che stimano la probabilità che un testo sia stato generato da una macchina. Il problema è che sbagliano in entrambe le direzioni: possono segnalare come artificiale un testo scritto da uno studente, soprattutto se scritto in modo semplice e regolare, e non riconoscere un testo generato e poi ritoccato. Anche alcune aziende che sviluppano AI hanno ritirato i propri strumenti di riconoscimento perché poco accurati.

Non è una provaUn punteggio di un rilevatore non dimostra nulla. Usarlo per accusare uno studente o per abbassare un voto espone a errori gravi e rompe la fiducia. Inoltre, caricare i compiti in servizi esterni significa condividere testi degli studenti con terzi.

Gestire i casi dubbi senza accuse

Ti arriva un lavoro che non sembra dello studente: lessico diverso dal solito, struttura perfetta, nessun errore. Ecco come procedere.

  1. Separa sospetto e prova: lo stile diverso non basta. Anche uno studente può migliorare, farsi aiutare da qualcuno o studiare di più.
  2. Guarda il processo: ci sono bozze? La dichiarazione d'uso c'è ed è coerente?
  3. Proponi un colloquio, non un interrogatorio: "Mi racconti come hai lavorato? Perché hai scelto questo esempio? Cosa intendevi qui?"
  4. Chiedi di rifare un pezzo: una breve parte da riscrivere o spiegare in classe chiarisce quasi sempre la situazione.
  5. Valuta ciò che vedi: se lo studente non sa spiegare il proprio lavoro, valuta ciò che dimostra di saper fare, secondo le regole annunciate.
  6. Trasforma il caso in occasione: riprendi con lui il senso della dichiarazione d'uso e cosa avrebbe potuto fare diversamente.
Con la classe, non controSe noti che molti hanno usato l'AI in modo scorretto, il problema forse è nella consegna o nelle regole. Riparlatene insieme e aggiustate il tiro: è più utile di dieci note.

Checklist prima di assegnare un compito

Prima di consegnare la traccia alla classe, passala in rassegna con queste domande. Se rispondi di no a più di una, vale la pena rivedere la consegna.

  • Ho indicato il livello di uso dell'AI consentito?
  • Ho previsto almeno una parte svolta in classe o un momento orale?
  • La consegna è collegata a qualcosa che abbiamo fatto insieme?
  • La rubrica valuta anche ragionamento, scelte e revisione?
  • Gli studenti sanno come dichiarare l'uso dell'AI e cosa succede se non lo fanno?

Domande frequenti

Posso mettere un voto più basso se sospetto che lo studente abbia usato l'AI?

Non sulla base di un sospetto. Il voto deve basarsi su elementi osservabili: il lavoro consegnato, il processo documentato, ciò che lo studente dimostra di saper fare in un confronto. Se le regole del compito sono state violate, segui le procedure previste dalla tua scuola.

Conviene vietare del tutto l'AI nei compiti a casa?

Un divieto generale è difficile da far rispettare e non insegna a usarla bene. Funziona meglio stabilire per ogni compito cosa è consentito, chiedere una dichiarazione d'uso e spostare in classe le parti che vuoi osservare direttamente.

Come scrivo una regola sull'uso dell'AI da dare alla classe?

Poche frasi chiare: cosa è ammesso, cosa no, come va dichiarato l'uso e cosa succede se non viene dichiarato. Meglio se condivisa con i colleghi del consiglio di classe, così gli studenti trovano le stesse regole in tutte le materie.

Parole del glossario:Intelligenza artificiale

Fa parte dei percorsi:🍎 Docenti

Questa guida è gratuita e libera: puoi leggerla, usarla in classe e condividerla con chi vuoi. Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2026.