In breve
- Un deepfake è un contenuto (video, foto o audio) generato o modificato con l'AI per sembrare reale.
- Prima di guardare i pixel, guarda la fonte: chi lo ha pubblicato per primo?
- Occhi, bocca, mani, bordi e luci sono i punti dove l'AI sbaglia più spesso.
- Contro le truffe con voce clonata, concorda con i familiari una parola segreta.
- Nel dubbio: non condividere. Un contenuto falso cresce solo se lo facciamo girare noi.
La parola deepfake nasce dall'unione di deep learning (una tecnica di intelligenza artificiale) e fake (falso). Indica un video, una foto o un audio in cui il volto, il corpo o la voce di una persona vengono generati o sostituiti dall'AI, in modo così realistico da sembrare autentico.
Alcuni sono innocui, come le parodie dichiarate. Altri vengono usati per truffe, disinformazione, ricatti o per mettere in bocca a una persona famosa parole che non ha mai detto. Ecco come difendersi.
Mossa 1: fermati e chiediti chi lo ha pubblicato
Il primo controllo non riguarda il video, ma la fonte. I deepfake funzionano perché ci colpiscono di pancia: ci indignano, ci stupiscono, ci fanno paura. Prima di reagire, chiediti:
- Chi lo ha pubblicato? È un profilo verificato, una testata giornalistica, o un account sconosciuto nato da poco?
- La notizia compare anche su fonti affidabili? Se un politico avesse davvero detto quella frase, ne parlerebbero tutti i giornali.
- Il contenuto ti chiede di fare qualcosa in fretta: cliccare, investire, donare, condividere?
Mossa 2: guarda occhi, bocca e mani
L'AI è diventata bravissima, ma alcuni dettagli la tradiscono ancora spesso. Metti in pausa e osserva con calma:
- Occhi: sguardo fisso o innaturale, battito di ciglia troppo raro o troppo regolare, riflessi diversi nei due occhi.
- Bocca: labbra che non seguono perfettamente le parole, denti "fusi" in un blocco unico, lingua che scompare.
- Mani: dita in più o in meno, dita che si fondono, gioielli che cambiano forma da un fotogramma all'altro.
- Pelle: troppo liscia, come se avesse un filtro bellezza, oppure con una texture che "scivola" sul viso.
Mossa 3: controlla bordi, luci e sfondo
Quando l'AI sostituisce un volto, il punto di giunzione è spesso il più debole. Guarda:
- il contorno del viso, dei capelli e delle orecchie: può apparire sfocato o tremolante, soprattutto quando la persona gira la testa;
- le ombre e la luce: se il sole arriva da sinistra ma il viso è illuminato da destra, qualcosa non torna;
- lo sfondo: scritte illeggibili o senza senso, oggetti deformati, linee dritte che si piegano.
Mossa 4: ascolta la voce
Oggi bastano pochi secondi di registrazione per clonare una voce. È la base di una truffa sempre più diffusa: una telefonata o un vocale in cui un figlio, un nipote o un collega chiede soldi con urgenza.
Segnali di allarme nell'audio:
- tono piatto, poca emozione anche quando la situazione dovrebbe essere drammatica;
- respiri assenti o messi nei punti sbagliati;
- pronuncia strana di nomi propri, dialetti o parole straniere;
- la persona evita di rispondere a domande precise o personali.
Mossa 5: verifica con gli strumenti giusti
Se hai ancora dubbi, bastano pochi minuti:
- Ricerca inversa per immagini. Fai uno screenshot e caricalo su Google Lens o TinEye: scoprirai se l'immagine esiste già in un altro contesto o in versione originale.
- Cerca la notizia. Scrivi su un motore di ricerca il nome della persona e l'argomento, aggiungendo parole come "falso" o "deepfake". Spesso i siti di fact-checking lo hanno già smascherato.
- Cerca l'etichetta. Molte piattaforme segnalano i contenuti generati con l'AI con diciture come "Creato con l'AI" o "Contenuto modificato". In Europa, con l'AI Act, chi pubblica un deepfake realistico è tenuto a dichiararlo.
Cosa fare se trovi un deepfake
- Non condividerlo, nemmeno per dire "guardate che falso": lo aiuteresti a girare.
- Segnalalo alla piattaforma usando il pulsante apposito (di solito nei tre puntini del post).
- Se riguarda una truffa, un ricatto o una persona reale danneggiata, salva le prove e rivolgiti alla Polizia Postale.
- Se qualcuno che conosci lo ha condiviso, avvisalo con gentilezza: può succedere a tutti.
Domande frequenti
I deepfake sono illegali?
Creare un deepfake non è di per sé illegale, ma usarlo per truffare, diffamare, manipolare o diffondere immagini intime di una persona senza consenso è un reato. Inoltre, con l'AI Act europeo, chi pubblica contenuti generati o manipolati con l'AI che sembrano reali deve dichiararlo.
Esistono app che riconoscono i deepfake in automatico?
Esistono strumenti di rilevamento, ma nessuno è infallibile e i generatori migliorano più velocemente dei rilevatori. Il metodo più affidabile resta verificare la fonte e il contesto.
Cosa faccio se trovo un deepfake che riguarda me o un familiare?
Salva le prove (screenshot e link), segnala il contenuto alla piattaforma e denuncia alla Polizia Postale. Se si tratta di immagini intime, puoi rivolgerti anche al Garante per la protezione dei dati personali.
Fa parte dei percorsi:🏡 Genitori☕ Over 60
Questa guida è gratuita e libera: puoi leggerla, usarla in classe e condividerla con chi vuoi. Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2026.